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Spedizionieri, continua il dibattito in Commissione lavoro con un mio emendamento
Della proposta di legge in materia di spedizionieri doganali abbiamo già parlato nei giorni scorsi. Rinvio pertanto alle pagine già pubblicate per chi volesse conoscere più generalmente l’argomento: http://www.cesarecampa.it/news_01.asp?ni=939
La proposta di legge di cui sono firmatario è invece consultabile da questa pagina: http://www.camera.it/_dat...../lavori/schedela/3734.htm
Nel corso della seduta della Commissione lavoro di mercoledì 5 maggio ho voluto presentare un emendamento all’articolo 2 della proposta al fine di prevedere la necessaria conversione da lire in euro dell'onere derivante dall'attuazione del provvedimento e di modificare la relativa copertura, avendo verificato che sussistono difficoltà a rinvenire le necessarie risorse nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.
Ho ritenuto infatti che, salva rimanendo la possibilità di individuare diverse coperture - in particolare, su proposta del Governo -, si possa prevedere la copertura a carico del fondo speciale di parte corrente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nella considerazione che il provvedimento in esame rientra in politiche di ammortizzazione sociale a favore di una categoria che è stata gravemente penalizzata dall'ampliamento dell'Unione europea verificatosi lo scorso 1o maggio.
Ho perciò evidenziato come, approvandosi un emendamento in tal senso, si potrebbe rapidamente procedere alla trasmissione del testo alle Commissioni competenti in sede consultiva, ed in particolare alla Commissione bilancio, salva rimanendo la possibilità di modificare la norma di copertura in caso di individuazione di altre risorse. La mia proposta, insomma, è finalizzata a fornire una risposta immediata, almeno sul piano previdenziale, alla categoria degli spedizionieri doganali, riconoscendo il diritto al trattamento pensionistico di anzianità in presenza di un'anzianità contributiva minima di quarant'anni, ancorché maturata in periodi non coincidenti presso diverse forme obbligatorie di previdenza, ovvero con un requisito anagrafico di cinquantotto anni e un'anzianità contributiva di almeno trentacinque anni.
Sulla modalità per ottenere la copertura economica della proposta la Commissione deciderà nei prossimi giorni. Ho rammentato perciò ai miei colleghi che la prudenza e i dubbi relativi alla formula di copertura - in genere comprensibili – devono anche tener conto della straordinarietà della situazione degli spedizionieri, a cui occorre fornire risposte rapide, a causa dei contraccolpi di scelte effettuate in ambito europeo. Ho pertanto invitato le varie forze politiche ad uno sforzo adeguato alla particolarità della situazione.

